Coding

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SCUOLA INCLUSIVA … CODING APERTO A TUTTI!

L’applicazione del Coding a scuola offre alle docenti l’opportunità di insegnare ai bambini il Pensiero Computazionale, attraverso simbologie e percorsi creativi e condivisi.

L’obiettivo è quello di spiegare un iter risolutivo di  fronte ad un problema, generalizzando un’ipotesi di soluzione valida per sempre e per occasioni analoghe.

Tratto da “Programma il Futuro”:


Perché sperimentare il coding nelle scuole italiane

Nel mondo odierno i computer sono dovunque e costituiscono un potente strumento di aiuto per le persone. Per essere culturalmente preparato “a qualunque lavoro uno studente di adesso vorrà fare da grande” è indispensabile quindi una comprensione dei concetti di base dell’informatica. Esattamente com’è accaduto in passato per la matematica, la fisica, la biologia e la chimica.

Il lato scientifico-culturale dell’informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding ) in un contesto di gioco.

Gli strumenti a disposizione delle scuole

Partendo da queste premesse di natura didattica e culturale, il MIUR in collaborazione con il CINI, rende disponibili alle scuole mediante questo sito una serie di lezioni interattive e non, che ogni istituzione scolastica potrà utilizzare compatibilmente con le proprie esigenze e la propria organizzazione didattica. Leggi la circolare MIUR del 2015.

Gli strumenti disponibili sono di elevata qualità didattica e scientifica, progettati e realizzati in modo da renderli utilizzabili in classe da parte di insegnanti di qualunque materia. Non è necessaria alcuna particolare abilità tecnica né alcuna preparazione scientifica. Il materiale didattico può essere fruito con successo da tutti i livelli di scuole. Raccomandiamo soprattutto alle scuole primarie di avvicinare i propri studenti allo sviluppo del pensiero computazionale.

Il progetto viene realizzato grazie a risorse (materiali, tecnologiche, economiche, …) fornite da enti che condividono la necessità di avviare un’azione fondamentale per la crescita culturale e lo sviluppo della società italiana…”


 

Introdurre, dunque, il Pensiero Computazionale a scuola, per alunni e docenti, significa sperimentare, applicare metodi ludici e creativi a situazioni e giochi ideati e condivisi.

Anche il nostro Circolo Didattico sta adottando questa modalità di lavoro già dallo scorso anno. Infatti, tramite la Maestra Mirella Zucchi, Animatore Digitale del 205° C.D., che si è preparata seguendo il Mooc “Coding in your classroom, now!” organizzato dal Prof. Alessandro Bogliolo dell’Università di Urbino, con la V A ha avviato il primo percorso di Coding.  La maggior parte dei bambini hanno ricevuto l’attestato per il “Corso rapido in 20 ore”, hanno avuto un primo aproccio con Scratch e hanno partecipato anche   al concorso Codi-Amo di “Programma il futuro” con questo lavoro Codi-Amo 2016 della V A. Quest’anno sono già vari gli impegni, a cui sta partecipando il nostro circolo:  “Europe Code Week”, l’Ora del Codice, il Rosa Digitale, le Attività Unplugged e i percorsi di Code.org. Qui sotto alcuni esempi:


Europe Code Week  –  205° CD Anguillara Sabazia


Clicca sull’immagine per visualizzare il progetto completo

La settimana del Rosa Digitale, la tecnologia è donna

Le bambine della V B disegnano il loro Rosa Digitale

            Il nostro Rosa Digitale

 

Il CODING UNPLUGGED

Un modo per introdurre il pensiero computazionale già dall’infanzia e dalla primaria, senza l’utilizzo del PC

 

Come Pitagora…

noi bambini della IV B, osserviamo una pavimentazione e sperimentiamo

… mentre i bimbi della II B, a caccia del Tesoro, con il Labirinto, memorizzano le numerazioni:

I Numeri Cercano Casa

… e tanto altro ancora!

In sintesi…